Progetti completati

Di seguito una breve descrizione dei progetti realizzati e conclusi da Apeiron negli anni passati: SPACCApietreHAMROghaarSHAKTYGhar, IDENTITÀ NEGATA  e MUSICANepal.


SPACCApietre

Progetto Spaccapietre
Periodo dal 2009 al 2015
Partner locale Youcasp; Apeiron Nepal
Donatore Regione Trentino Alto Adige, Namastè Belgium, Albero dei sorrisiNamastè Onore a te
Budget circa 18.000 € annui

Obiettivo: Affrancare le famiglie di spaccapietre dalla condizione di moderna schiavitù nella quale versano attraverso un approccio olistico che prevede l’avvio di attività integratrici del reddito, il sostegno alla scolarizzazione dei bambini della comunità, l’educazione al risparmio e il trattamento sanitario di base.

Il distretto di Dhading conta una massiccia presenza di spaccapietre, lavoratori che versano in condizioni di vera e propria schiavitù: la giornata lavorativa è di almeno 10 ore e si svolge con strumenti primitivi e in totale assenza di precauzioni e protezioni. I lavoratori sono illegalmente sfruttati dai proprietari terrieri e dai procacciatori di lavoro che pretendono da loro un affitto per i terreni lungo il fiume sui quali vivono e lavorano. Il reddito medio di uno spaccapietre è di circa un euro al giorno, sufficiente a malapena per la mera sussistenza.

Le precarie condizioni igienico sanitarie in cui queste persone vivono (assenza di acqua potabile, servizi igienici e sanitari) comportano la forte diffusione di malattie, oltre ad una marcata malnutrizione e all’abuso di alcool e tabacco: gli spaccapietre vengono discriminati ed emarginati persino dalla stessa comunità locale, che tende a speculare sui loro bisogni primari.

Per cercare di migliorare questa drammatica situazione, Apeiron ha portato avanti per diversi anni il progetto “SPACCApietre”, del quale hanno beneficiato più di 100 famiglie: i partecipanti hanno potuto seguire corsi di life skills, di alfabetizzazione e di educazione al risparmio, oltre ad aver ricevuto materiali e formazione per l’implementazione di un’attività, l’allevamento dei maiali, fondamentale per l’integrazione del loro scarno reddito. Il progetto ha inoltre offerto ai figli degli spaccapietre delle borse di studio per permettergli un’istruzione adeguata e ha svolto svariate attività sanitarie di prevenzione ed emergenza a favore dell’intera comunità.

L’impegno di Apeiron per la comunità degli spaccapietre ha visto la sua naturale prosecuzione nel progetto “HAMROGhaar“, grazie al quale siamo riusciti a costruire abitazioni solide e dignitose per 30 famiglie della comunità medesima.


HAMROghaar

Progetto Hamro Ghaar
Periodo 2014 – 2015
Partner locale Youcasp; Apeiron Nepal
Donatore Selavip Foundation, Ethical Project Onlus e donazioni private
Budget € 70.000

Obiettivo: Migliorare le condizioni di vita di 30 famiglie di spaccapietre residenti lungo le rive del fiume Agrakhola nel Distretto di Dhading, facilitandone l’accesso ad abitazioni stabili e dignitose.

Il progetto “HAMROGhaar” (che in Nepalese significa “La nostra casa”) è stato pensato come prosecuzione dell’intervento olistico SPACCApietre, avviato da Apeiron nel 2009, e ha permesso la realizzazione di 30 abitazioni che sono state concesse in affitto ad altrettante famiglie, selezionate fra le più bisognose nella comunità degli spaccapietre, residenti lungo le rive del fiume Agrakhola.

Il terreno selezionato per la costruzione ha visto sorgere, oltre alle strutture abitative, anche degli spazi destinati all’allevamento dei maiali (quale attività integrativa del reddito) e delle zone destinate alla coltivazione ad orto per l’auto-sostentamento delle famiglie.

La realizzazione del progetto si è conclusa nei primi mesi del 2015, quando tutti gli edifici sono stati ufficialmente abitati dai beneficiari. Sfortunatamente, il terremoto dell’Aprile 2015 ha cambiato drasticamente la situazione: alcuni residenti infatti, non abituati a vivere in solide case di mattoni, contro ogni logica le hanno abbandonate per ritornare alle loro vecchie residenze, costruite con fango e lamiera e quindi molto più pericolose (basti pensare che, su 30 edifici realizzati grazie a questo progetto, solamente due hanno subito lievi danni a causa del sisma). Le abitazioni sono perciò state destinate ad altre famiglie della comunità le cui case erano andate distrutte a causa del sisma.

Pur trattandosi di un progetto ufficialmente concluso, l’impegno di Apeiron in questa comunità non finisce qui, ma trova la sua naturale prosecuzione nel nuovo progetto denominato “Asha“.


SHAKTYGhar

Progetto SHAKTYGhar
Periodo 2004 – 2013
Partner locale Swadhin Sutra; Sahara Group
Donatore Gruppo Apeiron San Remo
Budget circa 17.500 annui

Obiettivo: Fornire a donne svantaggiate e vittime di violenza e discriminazione una possibilità di formazione professionale in economia domestica e cucina con il conseguente inserimento nel mercato del lavoro.

In Nepal il mondo del lavoro è privo di regole e di garanzie per i lavoratori e sono ovviamente i soggetti più deboli della società, tra cui le donne, a cadere più spesso vittime di uno spregiudicato sfruttamento, particolarmente diffuso nel settore del servizio domestico ed alberghiero.

Il progetto SHAKTYGhar (che in nepalese significa “casa dell’energia femminile”) ha preparato negli anni circa 100 donne nepalesi in maniera ottimale, consentendo loro l’accesso in strutture (case private o alberghi e ristoranti di buon livello) che rispondono ad alcuni criteri minimi di responsabilità sociale: equa retribuzione, orari di lavoro accettabili, ambiente lavorativo accogliente ecc…

La sede del training è sempre stata la foresteria di Apeiron, VIVINepal, dove le beneficiarie hanno potuto contare su di un’ampia cucina per le lezioni culinarie e su di una struttura che richiede standard di pulizia estremamente elevati.

Il corso era composto di tre sezioni: economia domestica, cucina e studio della lingua inglese.


IDENTITÀ NEGATA

Progetto IDENTITÀ NEGATA
Periodo 2006 – 2008
Partner locale Sahara Group
Donatore Regione Toscana
Budget 20.000 annui

Obiettivo: Fornire assistenza legale gratuita a donne vittime di violenza, discriminazione o che versino in situazione di estremo disagio sociale, al fine di far ottenere loro la cittadinanza e, con essa, il riconoscimento dei diritti civili fondamentali

In Nepal la cittadinanza si acquisiva fino a pochi anni fa, sia per gli uomini che per le donne, al compimento del sedicesimo anno di età qualora il padre o il marito (se si tratta di donna già sposata) apponessero la necessaria firma di riconoscimento davanti alla competente autorità. Ora, ufficialmente, anche la madre può “passare” la cittadinanza ai figli, ma in moltissimi villaggi la nuova normativa non è mai entrata in vigore.

Sono moltissime le donne che ancora oggi in Nepal non godono del diritto fondamentale alla cittadinanza e ad un’identità, vedendosi negata di conseguenza la possibilità di accedere a tutti i diritti che ne derivano. Il “non cittadino”, infatti, non può aprire un conto in banca, acquistare un bene immobile, essere assunto, ecc…

60 donne, grazie all’inserimento nel progetto, hanno ricevuto accoglienza, presso la struttura gestita a suo tempo da “Sahara Group”, con assistenza psicologica e legale. Quest’ultima, in particolare, è stata prestata da un team composto sia da esperti legali che da operatori sociali con l’obiettivo primario di far sì che i titolari del potere di riconoscimento appongano le debite firme, privilegiando sempre la risoluzione stragiudiziale della questione.


MUSICANepal

Progetto MUSICANepal
Periodo 2012-2013
Partner locale Apeiron Nepal
Donatore Piccoli Pomeriggi Musicali
Budget 5.000 euro

Obiettivo: creare all’interno di CASANepal un laboratorio musicale dove insegnare ai giovani ospiti, figli delle beneficiarie del progetto, a suonare strumenti tradizionali e a cantare.

Il caso ha deciso di far nascere questi bambini e le loro mamme in Nepal, rendendo le loro vite molto diverse dalle nostre. Diametralmente opposte.

È a loro, piccoli testimoni incolpevoli di queste indicibili ingiustizie, che Apeiron ha dedicato il progetto MUSICANepal, un laboratorio musicale all’interno di CASANepal. Il progetto è nato grazie alla importante sinergia con I Piccoli Pomeriggi Musicali.

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