Emergenza terremoto

Il 25 aprile 2015 un sisma di magnitudo 7.8 ha colpito il Nepal.

L’effetto è stato devastante: oltre 8.000 i morti e più del doppio i feriti. 14 i distretti ufficialmente colpiti in maniera grave dal terremoto. Molti i villaggi rasi al suolo e molti altri a rischio a causa dei continui smottamenti del terreno. Innumerevoli le persone fatte evacuare.

Apeiron si è subito attivata a favore delle donne e dei bambini nepalesi.
Nonostante non avessimo esperienza nella gestione dell’emergenza, ci siamo mossi in maniera tempestiva, cercando di rispettare le buone pratiche esistenti in questo ambito.

Abbiamo quindi concentrato i nostri sforzi nel coordinamento con le autorità ed i gruppi locali, sfruttando la presenza del nostro staff in loco ed agendo sempre pensando anche alle conseguenze di ogni intervento.

L’obiettivo è quello di aiutare le famiglie afflitte dal terremoto, ma senza creare dipendenza e senza sostituirsi alle tante iniziative solidali sorte spontaneamente tra la persone del posto.

In particolare ad oggi abbiamo:

1. consegnato cibo (riso, lenticchie, sale ed olio) ad oltre 2000 famiglie nel Distretto di Dhading;

2. distribuito tende al nostro staff a Dadhing e nella Valle di Kathmandu per consentire loro di rientrare immediatamente al lavoro;

3. distribuito circa 1200 cd. “dignity kit, contenenti indumenti caldi per donne e bambini, cibo altamente nutriente, timo per favorire la produzione di latte materno ed un pacco di assorbenti igienici, a donne incinte, che devono partorire tra meno di un mese e mezzo e a neo mamme;

4. avviato uno spazio sicuro itinerante all’interno dei campi di sfollati che sono stati creati a Kathamandu e dintorni con l’obiettivo di fornire un luogo protetto per le donne che si trovano a vivere, in maniera forzatamente promiscua e di conseguenza insicura, nei campi;

5. costruito rifugi temporanei in lamiera ondulata (in inglese CGI ossiaCorrugated Galvanized Iron) per 160 famiglie appartenenti alla municipilità di Siddhipur, nel distretto di Lalitpur (Valle di Kathmandu).

6. infine, il nostro impegno più consistente si è rivolto al villaggio di Jharlang (nel distretto di Dhadhing Settentrionale) dove stiamo costruendo 770  rifugi temporanei di lamiera ondulata e 25 strutture scolastiche semi-permanenti;

7. dopo una prima fase prettamente emergenziale rivolta a risolvere i problemi immediatamente conseguenti al sisma, la nostra attenzione si sta ora rivolgendo a rendere durevole nel tempo quanto già realizzato: stiamo infatti portando avanti i lavori per rendere permanenti le 25 strutture scolastiche temporanee del villaggio di Jharlang. Ad oggi sono in fase di completamento 11 edifici e stiamo raccogliendo i fondi necessari per completare le restanti 14 strutture. Per completare un edificio che comprende due aule che possono ospitare 40 alunni ciascuna, la spesa è di circa 15.000 euro.

Per vedere alcune immagini delle diverse attività avviate da Apeiron a seguito del terremoto clicca qui.

Quello che stiamo facendo e che riusciremo a fare in futuro, lo dobbiamo a tantissime associazioni, fondazioni e singoli individui che hanno donato, e ancora lo stanno facendo, per permetterci di essere quotidianamente al fianco di chi, a causa del sisma, ha perso tutto.

Un grazie speciale va a:

E a tutti i sostenitori privati che hanno dimostrato una grande sensibilità e generosità nell’offrire il loro contributo.

Come associazione, ci siamo ripromessi, anche in questa occasione, di essere il più trasparenti possibile nei confronti di tutti coloro che hanno dimostrato fiducia in noi. Per questo abbiamo stilato un report in cui sono riportate in dettaglio tutte le informazioni relative ai fondi ricevuti ed al loro utilizzo.

Se anche tu sei interessato a saperne di più scarica il report cliccando qui.

  • Progetto

    Emergenza terremoto

  • Periodo

    da aprile 2015 ad oggi

  • Partner locale

    Apeiron Nepal

  • Donatore

    Donazioni private, fondazioni, pubbliche amministrazioni, associazioni e aziende

  • Budget

    450.000 € (in aumento)

  • Obiettivo

    L’obiettivo è quello di prestare i primi soccorsi alle famiglie afflitte dal terremoto, nonchè di metterle successivamente in condizione di riprendere in mano la propria vita e le proprie attività, senza creare dipendenza o senza sostituirsi alle iniziative solidali sorte spontaneamente tra la persone del posto.

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